Guida di Cracovia

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Presentazione di CracoviA

CRACOVIACracovia è una città, una delle più antiche ed estese dello stato. È situata a 214 m s.l.m., sulle due sponde del fiume Vistola, ai piedi della collina di Wawel, nell'area meridionale della Piccola Polonia (Małopolska). L'altitudine varia da 220 (dolina Wisły), 238 (Wzgórze Wawelskie), 250 (Górka Borkowska-Jugowice), 380 (Kopiec Piłsudskiego). È capoluogo del relativo voivodato dal 1999; in precedenza è stata capoluogo del Voivodato di Cracovia fin dal XIV secolo. Inoltre è un grande centro commerciale e industriale (stoffe, pelli, macchine agricole, cartiere, editoria) e un importante nodo ferroviario.

Cracovia è stata a lungo la capitale del paese, e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di sette milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia. Famosa per il suo piccolo e curato centro storico, per la sua immensa piazza centrale e per la curatissima fascia di giardini ampia da 50 a 100 metri che circonda completamente il centro. Città studentesca e turistica è facilmente visitabile usando le linee tranviarie che l'attraversano capillarmente.

STORIA DI CRACOVIA 

Durante la Prima Guerra Mondiale, le truppe di Cracovia, guidate da Jozef Pilsudski si batterono per la liberazione della Polonia, in alleanza con le forze austriache e tedesche. Nonostante la sconfitta degli imperi centrali, i termini del Trattato di Versailles (1919) stabilirono il primo stato sovrano polacco da oltre un secolo.

La Polonia fu poi spartita nuovamente nel 1939 con la Campagna di Polonia, casus belli della Seconda Guerra Mondiale, e le forze naziste entrarono a Cracovia a settembre dello stesso anno. Divenne così capitale del Governatorato Generale, una autorità coloniale guidata da Hans Frank. L'occupazione fu pesante, soprattutto per l'identita culturale della citta. Oltre 150 professori e studiosi della Università Jagellonica vennero convocati per un incontro, arrestati e inviati in un campo di concentramento a Sachsenhausen (vedi anche Sonderaktion Krakau). Molte reliquie e vestigia della cultura nazionale furono distrutti o saccheggiati. Vennero stabiliti nelle vicinanze di Cracovia due tra i più tristemente famosi campi di concentramento: Plaszow e Auschwitz. Grazie alla manovra di avanzamento delle forze sovietiche, Cracovia scampò dalla completa distruzione, ed alcuni palazzi storici e capolavori vennero salvati. Al termine del conflitto, in ogni modo, il governo della Repubblica Popolare di Polonia ordinò la costruzione di Nowa Huta, la più grande acciaieria dello stato. L'obiettivo secondo alcuni storici era quello di ridurre l'influenza dei circoli intellettuali ed artistici attraendo le masse operaie; secondo altri studi l'obiettivo era il pieno impiego della popolazione, la soluzione del gravissimo problema della disoccupazione e dell'indigenza, l'indipendenza economica dello Stato Polacco attraverso lo sviluppo del settore produttivo più importante, l'acciaio appunto. Oggi la sua funzione è scomparsa e rimane soltanto un grosso quartiere popolare dall'aspetto alienante pieno di grossi palazzi dormitorio, tipico esempio di edilizia popolare socialista.

Nel 1978, l'UNESCO ha inserito il centro storico della città nella sua prima lista dei siti patrimonio dell'umanità

Vedere la storia completa di Cracovia su Wikipedia

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